San Giuseppe Vesuviano - Prendere una multa, per ogni automobilista, è come una pugnalata alla schiena. Si viene colpito nella parte più profonda dell’Io, “Perchè proprio a me? Con tanti incivili che ci sono in giro?” . Ragionandoci a freddo si capisce che contravvenzionare gli indisciplinati serve principalmente ad educarli. Infatti il legislatore obbliga gli enti che impongono le contravvenzioni ad usare almeno il 50% dell’incassato per la sicurezza stradale e per l’educazione, addirittura una parte cospicua delle multe (7,5%) deve essere devoluto al ministero dell’Istruzione per organizzare corsi di educazione stradale fra gli studenti.

Ma vediamo come è stato affrontato il problema a San Giuseppe Vesuviano. Con la delibera di G.C. n. 4 del 27/05/2010 l’amministrazione fa sua la proposta dell’allora dirigente la Polizia locale capitano Raffaele Tortora, che citando l’art. 208 del C.d.S. sostanzialmente ricorda che il 50% delle somme incassate al netto debbono essere spese per: Piani Traffico - Educazione Stradale - Miglioramento Circolazione Stradale - Mezzi alla Polizia Stradale - Inteventi a favore delle fasce deboli : pedoni, bambini e ciclisti. La somma che si prevede di incassare nel 2010 è di euro 350.000 e quindi l’importo da mettere a disposizione del comando vigili dovrebbe essere euro 175.000, ma visto che c’è sempre qualcuno che non paga e poi ci sono le notifiche a carico del comune si è optato per euro 140.000 netti. Soldi che saranno disponibili solo dopo l’incasso.

Le spese previste da Tortora sono: previdenza intregrativa euro 20.000, vestiario 5000, formazione VV.UU 4.000, buoni economato VV.UU 2.500, funzionamento ufficio staff 5.000, spese demolizioni mezzi 10.000, software 15.000, stampati 5.000, forniture impreviste 2.500, assicurazioni auto VV.UU 10.000, assicurazione e carburante auto VV.UU 15.000, senza alcuna motivazione 94.000, spese per miglioramento circolazione 31.000, acquisto automezzi 15.000. Sindaco, giunta, assesore Menzione, responsabile ufficio finanziario dott. Ferraro e logicamente capitano Tortora sono stati tutti d’accordo dando parere favorevole.

Ora la Legge parla chiaro: “Gli incassi delle multe non possono essere usati come incentivo per il personale”.  La Polizia locale dovrebbe avere come suo fine principale l’educazione dei cittadini e la tutela dei più deboli, la multa dovrebbe essere l’estrema ratio, invece nel nostro caso se non si fanno euro 350.000 di “bollette” all’anno non si può pagare la benzina o l’assicurazione al personale, non sono disponibili quei 94.000 euro senza destinazione di spesa, in teoria non si potrebbero comprare nemmeno i bollettari per le multe stesse.

Il comando VV.UU e l’amministrazione Ambrosio non si sono sentiti in dovere di stanziare un cent per: Educazione Stradale - Piani Traffico - Mobilità Ciclistica - Segnaletica, niente, l’obiettivo è fare le multe per esigenza di bilancio, fare cassa ad ogni costo. Eppure lo stato in cui versano le nostre strade, la circolazione dei veicoli, la sosta selvaggia, gli oltre 20 passaggi a livello suggerirebbe almeno un’approggio diverso al problema, un minimo di considerazione per programmazione ed interventi strutturali,invece il silenzio assoluto.

                                                                                      Mimmo Russo