ACQUEDOTTO VESUVIANO SOTTO ACCUSA

I cittadini non ne possono più di subire le angherie e le prepotenze dell’Acquedotto Vesuviano. Nelle abitazioni dei sangiuseppesi stanno arrivando bollette dell’acqua salatissime e nella stragrande maggioranza dei casi per consumi idrici mai effettuati.

Abbiamo preso ed analizzato una bolletta che ci sembra emblematica di quanto la gente si va lamentando a giusta ragione. Il codice cliente è lo stesso che appare sul contatore dell’utente in questione. Ebbene sul contatore i metri cubi di acqua sono pari a zero mentre sulla fattura riferita al periodo I° 2004 è riportato un consumo di 67 metri cubi e come se non bastasse, addirittura nella precedente lettura del 7/10/2003 già erano stati presunti consumi pari a 28 metri cubi. Il totale di metri cubi sempre presunti per l’Acquedotto Vesuviano è quindi di ben 95 metri cubi, benché il contatore continui a segnare zero.

Visto che il povero utente, e come lui altri centinai, se non migliaia, ha anticipato ben 52 euro, vi immaginate quanti soldi sta introitando l’ente erogatore? A questo punto urgono dei chiarimenti o dobbiamo parlare di truffa?

Ma le incongruenze non finiscono qui. Sempre nella stessa bolletta sono state applicate ben tre fasce tariffarie: agevolata, base ed eccedenza. La terza è quella pari a 28,83 euro dei 52 richiesti. Ma se il nostro utente non ha fatto consumi come mai paga per tutta questa eccedenza? Altri chiarimenti o dobbiamo parlare di truffa?

Ma non finisce qui. Sulla fattura c’è scritto che: ”le tariffe in vigore al 30/06/2003 sono state ridotte del 2,60 %, poi aumentate del 2,69 e del 5,047 eventuali conguagli saranno addebitati in due trance di pari importo”. Ma quali conguagli volete addebitare se voi prendete l’anticipo forfetario sul consumo dovreste parlare di conguagli in accredito!

I cittadini si domandano: ma se il servizio di erogazione idrica già di per se è carente perché dobbiamo pagare tanti soldi e avere un’acqua della quale non si conosce nemmeno il grado di potabilità? Questa è una situazione che subiamo da decenni, grazie anche al menefreghismo delle amministrazioni comunali che si sono succedute, me negli ultimi tempi la situazione è diventata insostenibile. Perché dobbiamo anticipare pagamenti di consumi mai effettuati? Perché non ci è concesso di pagare il giusto? Questi milioni di euro di pagamenti anticipati perché  dovrebbero essere introitati dall’Acquedotto Vesuviano? E, poi, al Comune quali interessi si nascondono visto che anzi ché difendere i propri concittadini si lascia che l’ente erogatore faccia ciò che vuole?

Basti pensare alla vetusta rete idrica che circola nel sottosuolo di San Giuseppe Vesuviano, un vero e proprio colabrodo, migliaia di metri cubi di acqua che si disperdono e per i quali noi paghiamo eccedenze sulla bolletta da capogiro. Per non parlare della qualità dell’acqua che dai rubinetti delle abitazioni è praticamente imbevibile.

                                                                                                                                 Luca Airoldi